Il forte di Bard si trova nella bassa Val d’Aosta tra Point saint Martin e Verres. Storicamente ha avuto un’importanza startegica fondamentale forse grazie alla sua particolare posizione. E’ situato infatti sullo sperone roccioso che sbarra la strada di collegamento tra piemonte e val d’aosta. Venne definito nel 1023 “insepugnabile oppodium” e Napoleone nel maggio del 1800 impiegò ben 2 settimante per superarne le strutture difensive.
Il forte è divenuto patrimonio della regione autonoma della valle d’Aosta nel 1990 e dopo un’importante opera di restauro è stato apero al pubblico il 15 gennaio 2006 e ospita mostre temporanee e permanenti.
Si accede al museo grazie a 2
e 3 ascensori che permettono al visitatore di raggiungere la struttura sommitale, denominata “Opera Carlo Alberto”, sede di un ampio ed importante Museo delle Alpi che descrive, con l’ausilio di moderni audiovisivi, gli aspetti geologici, naturalistici, geografici, storici, antropologici delle Alpi. L’esposizione conta di 29 sale che trattano i molteplici volti della montagna: dalle vicende geologiche a quelle umane, dalle popolazioni tradizionali alla vita contemporanea, dall’alpinismo agli sport invernali, senza tralasciare la flora, la fauna, le tradizioni. L’impostazione museale inoltre utilizza innovative e spettacolari apparecchiature audiovisive che riescono a coinvolgere perfettamente lo spettatore.

Il giorno della mia vista c’era anche l’inagurazione della mostra temporanea “Verso l’alto. L’ascesa come esperienza del sacro” dedicata al legame tra altezza e spiritualità.
Una visita assolutamente da ripetere. Partoclarmente emozionante è l’uso della monorotaia che oltre essere totalmente gratuita permette di salire sulla sommità del forte in una maniera originale e di approfittare di una visuale stupenda sll’arco alpino circostante.
