Mi ha sempre appassionata la scienza. Mi ricordo ancora la mia gioia e allegria quando da piccola in Scozia i miei mi avevano portata in un museo intereattivo riguardante la scienza.
Leggendo sull’opuscolo della tessera musei piemonte che esisteva il museo A come ambiente che è un mueso interattivo riguardante i temi scientifici e attuali come astronomia, rifiuti, fisica, energia ecc ho pensato che non potevamo assolutamente perdercelo. Così ecco che un pomeriggio ho trascinato il riluttante Andrea (il mio ragazzo) nella “visita”.
Appena arrivati siamo stati avvertiti che stava per iniziare il laboratorio alla scoperta del sole. Ci siamo affrettati a entrare nella piccola saletta dove c’era una ragazza con di fianco un telescopio solare e un proiettore che stava parlando appunto della nostra stella. Ma aimè..gli altri ascoltatori erano tutti bambini di età compresa tra i 4 e gli 8 anni! Ciò che diceva poteva essere interessante ma solamente per un target infantile. Decidiamo così di uscire dal laboratorio solare e farci la visita per conto nostro ma veniamo subito bloccati. Le visite sono guidate e sta per iniziare quella dei rifiuti..Saliamo al piano superiore e anche lì ci troviamo attorniati da bambini piccoli vociferanti e la visita era dello stesso tenore del laboratorio..resistenza..circa 5 minuti.
Forse abbiamo sbagliato museo..in effetti sul volantino c’era scritto che era adatto ad un pubblico infantile ma la frase, “anche gli adulti si possono divertire mi aveva fatto ben sperare”.
Quando una giovane mamma ci ha chiesto:”chi è vostro figlio?” abbiamo deciso che l’unica soluzione era..SCAPPARE.