Un mattino, vista la scarsità di tempo per visitare palazzo Madama e palazzo Reale, io e il mio ragazzo, abbiamo deciso di visitare l’armeria reale che doveva avere un percorso più breve.
Non siamo dei grandi appassionati di armi ma vista la posizione, doveva avere dei begli interni, e inoltre quale ragazzo non sarebbe almeno curioso, di vedere qualche pistola o spada, anche solo per rimembrare i ricordi dei giochi di infanzia?
L’entrata dell’armeria reale è sotto i portici contornanti piazza Castello, non lontana da palazzo Madama e palazzo Reale.
Si accede al museo tramite un grande e maestoso scalone costruito tra il 1738 e il 1740 dall’architetto Benedetto Alfieri come collegamento tra gli Appartamenti Reali e le Segreterie di Stato. Da qui, attraverso una lunga galleria si potevano raggiungere il Teatro Regio e quindi gli Archivi di Corte.Lo scalone è ornato da stucchi, da nove bassorilievi raffiguranti mostri marini, da due busti, rispettivamente di Flora e di Diana, e da due teste antiche, di Marco Aurelio e Demostene.
La 1° sala è la Rotonda, chiamata in origina Rondò, e collegava Palazzo Madama e palazzo Reale, prima della demolizione del braccio di collegamento. Era usata nell’antichità come teatro di corte e successivamente come sala da ballo in occasione del matrimonio di Maria Teresa di Savoia con il duca di Lucca. Sono esposte armi delle guerre risorgimentali e degli ultimi conflitti e una scelta di bandiere e stendardi. Ci sono inoltre alcuni esempi di cavalli in legno. E’ carino osservare quanto fossero piccole le armi di un tempo, in particolare i cannoni che mi immaginavo di dimensioni molto maggiori.
La seconda sala è la Galleria della Regina che doveva essere un ambiente di rappresentanza e la galleria che collegava il Palazzo Reale a Palazzo madama. Sono esposte armature e armi del XII e XIX secolo, nonché modellini di cavalieri.

Al fondo della galleria si trova la sala del medagliere.
Il museo non ci ha particolarmente colpito, anche se ad esempio sono stata incuriosita dalle dimensioni dei cannoni che pensavo molto maggiori.
Gli ambienti erano invece abbastanza interessanti, soprattutto se si leggeva a cosa erano adibiti nel passato.
